Critiche 1995 - 1999

Figure senza retorica, sfrangiate, emergenti dalla memoria. Questo è l’assunto concettuale della pittura di P. M. che con espressività astratta, nelle sue composizioni ci propone una naturalezza musicale e poetica da tenerci incantati in ascolto. Colori in scansioni di morbidezze tenui, ma cangianti in un’inquietudine di breve durata, dove prende il sopravvento la naturale esuberanza della pittrice, la sua vitalità artistica e questo amore per la vita che diventa a suo tempo, colore e quadro…

 

Katia Gori

testo di presentazione per la mostra nella sala consiliare del comune di Moimacco (UD), febbraio 1995

 

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 …Pittura acrilica, di oli su tela, di ampi respiri luminosi, gestualità senza ripensamenti né meditazioni, ma non comunque superficialità, ma vitalissima e interiore, allo stesso punto di congiunzione al quale convergono riflessione ed entusiastica partecipazione alla festa del colore, sorretto da un reticolo di segni, nel quale intreccio possono essere letti vibrazione e narrazione.

 

Vito Sutto

testo per la mostra, Pasqua rinascita dello spirito, Paola Martinella e Claudio Mario Feruglio.

Sala Riunioni Centro Culturale Scuola Media di Paluzza (UD), aprile 1995

 

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 Portata ad esprimersi nell’ambito di una pittura astratta tendente all’informale, dove solo gli elementi estetici determinano il valore, l’artista, con il suo procedere, conferisce alle opere il significato di vere e proprie tappe di un processo creativo in continuo divenire, nel quale, l’aspetto ideativo coesiste con quello esecutivo. Generalmente caratterizzate da forme fluide e da colori pastosi, stesi con pennellate poco corpose e di varia forma: rettilinee, a macchia, svirgolate, ondulate, le sue opere si presentano omogenee e nel contempo arricchite da una profondità emotiva che affiora senza indugi, dal contrappunto delle masse cromatiche. Ed è questa cromia che, scaturita da un’istintiva volontà, trova nell’improvvisazione la sua piena liberà espressiva. Ispirandosi anche a forme naturali come a quelle di un albero, il processo creativo della pittrice P. M., rimane comunque coerentemente legato all’ambito astratto-informale, e ciò deriva dall’operazione di sintesi a cui l’artista sottopone gli elementi naturalistici che solo in alcune opere, rimangono vagamente riconoscibili…

 

Aldo Nodari

testo per la mostra alla galleria “City” di Lignano Sabbiadoro (UD), 11 luglio 1995

 

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…“Mi piace il pennello intriso di colore… ha l’effetto di un bignè”; è una felice affermazione che testimonia il trasporto totale e soprattutto fisico dell’artista nel momento in cui crea e manipola i pigmenti con le dita, oppure li stende con la spatola sulle tele e sulla carta, gestendo in modo diretto il materiale. Sui diversi supporti, zone trasparenti si alternano a zone più ricche e corpose; le vibrazioni che ne risultano sono suggestive, coinvolgenti e ne dimostrano la volontà della pittrice di superare il concreto per attingere allo spirito, come hanno già fatto grandi artisti a cui si ispira,quali Afro Vedova o Santomaso. Anche in questo caso, la maggiore difficoltà di lettura è legata alla mancanza di forme facilmente riconoscibili e ciò può favorire un approccio superficiale all’opera, o addirittura un rifiuto, in realtà è proprio questa assenza di figure a liberare l’immaginazione, proiettandoci in dimensioni sognate e lontane.

 

Piera Sgiarovello

aprile 1997

 

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Figure astratte che affidano ai colori, ai segni e agli spazi messaggi di emozioni e di ricordi: sono le opere di P.M. esposte nei suggestivi locali del “Scus” di Cortale…

 

Elisabetta Pozzetto

da “La vita Cattolica”, Udine, pag. 20, 3 maggio 1997

 

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La positività che emana dal modo di essere di P. M., trova nella sua arte la chiave di lettura di esperienze intimistiche talora avvolte di malinconia, a tratti intrise di energia, sempre improntate alla vitalità. La scelta dell’astratto è obbligata per un’artista che come la M., sente con urgenza il bisogno di far fluire il proprio anelito alla libertà espressiva: le costrizioni della forma vengono perciò abbandonate, per obbedire a dettami pittorici che guardano alla necessità dello spazio, al senso dell’equilibrio e all’uso del colore,volutamente tralasciando il dato della progettualità…

 

Sonia Zanello

testo per la mostra, Tra materia e colore alla Villa De Brandis, Comune di San Giovanni al Natisone (UD), 14 novembre 1997

 

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...La pittura della M., come ha ben spiegato il critico Sonia Zanello, assetata di libertà espressiva e intentata a obbedire solo a canoni quali spazio, equilibrio e uso del colore, tradisce una sensibilità femminile di natura positiva. Su sfondi tenui in un incrocio cromatico che riconduce ad armonie astratte, graffi e reticolati accompagnano pennellate gestuali di nero che alludono a costrizioni da cui vuole evadere. La scelta di dipingere emozioni e frammenti di spontaneità, colloca in secondo piano il dato della progettualità, a vantaggio di fluide scoperte interiori. Una luce soffusa illumina quadri a volte opachi di squarci malinconici, dove i rossi ripiegano su toni spenti e gli azzurri suggeriscono la propria voglia di cielo…

 

A.A.

da il “Messaggero Veneto” Udine, San Giovanni al Natisone/due artiste in onore di Basaldella, 21 novembre 1997

 

Le opere di PAOLA MARTINELLA sono caratterizzate da una intensa variegatura cromatica strettamente connessa a quella che è la sua interiorità. Spazia dall’utilizzo dei colori solari e caldi quando aderisce in maniera entusiastica alla realtà, a sfumature quasi crepuscolari che denotano momenti meno brillanti della sua esistenza. Le diverse tinte utilizzate dall’artista hanno origine dal paesaggio, in modo particolare da quello friulano. E’ proprio nella terra natia che trova una notevole diversificazione paesaggistica:......... elementi di pianura che si alternano al mare e alla laguna; zone collinose che preludono a quelle montane, città e borghi rurali …

La variegazione ambientale si rispecchia in quella degli umori e dei colori convogliati all’interno di una tavolozza particolare nella quale l’artista rielabora in maniera del tutto personale che non ha nessuna relazione con la realtà e la fisicità ma è puro scatto interiore ed emotivo.


Alessia Tortolo